INTRODUZIONE

Questa parte del Blog è rivolta a quanti di voi si riforniscono ai Gac…
Potete finalmente dare voce a tutti i vostri suggerimenti, commenti, critiche sui prodotti del paniere…

Terremo conto delle vostre segnalazioni e grazie alle stesse migliorerà sicuramente il servizio!

DETERSIVI E PANNOLINI

LA BORSA E VALORI

Il 19 e 20 novembre vi segnaliamo un’interessante iniziativa organizzata dalla Provincia di Torino “La Borsa e Valori” due giornate di studio e di incontri tra produttori agricoli della Provincia di Torino, gruppi di acquisto e cittadini. Queata iniziativa è l’evento finale del progetto Rur.Urb.

In particolare vi segnaliamo che  domenica MC  presenterà l’esperienza “Come organizzare una filiera del pane dal campo alla tavola”…partecipate numerosi!

link  per scaricare invito e per avere maggiori informazioni sul progetto: http://www.rururbal.eu/torino/



GAC SAN GIOVANNI ANTICA SEDE

un video che racconta e testimonia un’esperienza unica nel suo genere: un gruppo d’acquisto di prodotti biologici in  ospedale!

MIRTILLI!!!!

UN MIRTILLO TIRA L’ALTRO

Il GAC va in vacanza, ma per i più golosi, o per i fini artigiani della marmellata biologica, non tutto è perduto.

Patrick Durand, colui che ci ha fornito i mirtilli nel corso delle ultime due settimane, ha una piccola azienda biologica nel Pinerolese, a Rorà, in quota, a 1000 mt.

Patrik, per chi fosse interessato, ha deciso di non chiudere le porte della propria azienda agli associati del GAC, per l’estate:  contattatelo direttamente. Lui è detto disponibile a organizzare, autonomamente dal Movimento Consumatori, delle consegne, a Torino e dintorni.

Lascio a voi e Patrik i dettagli organizzativi!

Questi i suoi contatti:

328 1247808

0121 93117

p.durand@libero.it

via Duca Amedeo, 15.  10060 – Rorà (To).

Vi auguro una buona estate!

Lo staff del GAC

Gita al FRUTTO PERMESSO

Il 30 aprile gli aderenti ai GAC si sono recati in gita presso una delle cooperative eccellenza del Bio Piemontese:  al Frutto Permesso!!

I partecipanti hanno potuto visitare le stalle dell’allevamento da dove provengono le carni che possono acquistare da un mese a questa parte…

In questo video potrete rivivere qualche minuto di questa piacevole giornata e ascoltare interviste ad Alessandro Mostaccio (Presidente del Movimento Consumatori), Paolo Martina (Socio della Cooperativa) e due famiglie partecipanti.

GITA AL FRUTTO PERMESSO

… METTI UN POMERIGGIO IN CAMPAGNA

SABATO 30 APRILE VISITA AL FRUTTO PERMESSO!!

Una delle eccellenze del bio piemontese apre le sue porte agli associati del GAC per illustrarci come alleva i Fassoni piemontesi che fra non molto ci proporrà.

Ecco il programma della giornata:

- Arrivo: fra le 14 e le 15… non ci sono pullman organizzati, ognuno sarà libero di giungere come desidera, vi preghiamo solo di rispettare l’orario.

- Visita all’azienda e alla splendida campagna bibianese in cui è immersa… focus particolare sulle stalle.

- Merenda a base di carne cruda e innaffiata con le bevande del Frutto Permesso che già conosciamo.

La visita è completamente gratuita.

Non è necessaria prenotazione, date solo un’adesione di massima al vostro facilitatore, in modo che ci sia possibile dare al Frutto Permesso un dato di massima sull’afflusso.

La visita completa impegnerà circa tre ore. Naturalmente ognuno si senta libero di andarsene quando crede.

Ultima cosa: è davvero un’ottima occasione, si tratta di un’azienda modello e in più questa è l’opportunità, oltre che per passare un pomeriggio lontani da traffico e smog, per ritagliarsi uno spazio interattivo e di verifica nei confronti di una delle aziende di cui settimanalmente consumiamo i prodotti.

Insomma non mancate!

Lo staff del GAC

CERTIFICAZIONE OLIO

Abbiamo avuto alcune richieste di associati in merito alla certificazione dell’olio.. il produttore usa etichette adesive e in alcuni casi  può essere successo che le stesse si siano staccate… Ad ogni modo, per trasparenza pubblichiamo di seguito la certificazione… segnaliamo inoltre che lo stesso olio è già stato oggetto di analisi (come previsto dal progetto “Collettivo è meglio!”) e che le stesse, per ben due volte, hanno confermato la sussistenza dei requisiti di certificazione.

PANE A Km 0

UNA FILIERA RESPONSABILE DEL PANE IN PIEMONTE: CI SIAMO!

Dalla prossima settimana arriverà finalmente nel paniere dei prodotti del GAC il pane integrale a km 0, risultato del lungo lavoro per la creazione di una filiera responsabile sul pane promossa da MC in partner con il C.R.A.B.

E’ stato un lavoro lungo, faticoso e delicato che ancora non può ritenersi concluso, ma che vede con l’inizio delle forniture ai GAC il primo grande traguardo.

Proviamo a riepilogare le tappe che hanno portato a raggiungere l’obiettivo per meglio comprendere il tipo di pane che troveremo in listino dalla settimana prossima.

Il progetto è partito a semine già avvenute in un annata molto difficile per il frumento bio in Piemonte. Il CRAB ha individuato e preso contatto con diverse aziende che avevano seminato e non avevano ancora venduto in campo la produzione.

Nel frattempo, mentre il frumento cresceva e fioriva, sono state individuate le due aziende che avrebbero dovuto completare la filiera e con loro è stato avviato un percorso che portasse in breve tempo ad ottenere la certificazione per la trasformazione con metodi biologici del frumento.

Il molino Squillarlo di Cuneo e il laboratorio di panificazione Il chicco di Torre Pellice.

Inserirsi nel mondo del biologico non sempre è così semplice e, mentre le pratiche andavano avanti con l’ente certificatore, il frumento maturava ed era pronto per la trebbiatura.

E’ stato raccolto un campione di frumento da ogni azienda e sono state eseguite le analisi di routine per verificarne la pianificabilità. E qui tutto si è complicato. Tutti i valori erano scarsi, in alcuni casi pessimi, complice molto probabilmente l’andamento climatico che ha accompagnato la stagione cerealicola. Subito dopo le vacanze estive è stato quindi scelto di provarci lo stesso accordandosi con l’agricoltore Bergese di Fossano per l’acquisto di 15 quintali di frumento tenero: l’unico che ha ottenuto un frumento con dei valori  appena sufficienti per la pianificabilità. E’ stata una grande scommessa in quanto, complici anche gli andamenti del mercato dovuti a carenze di prodotto in seguito a catastrofi naturali che hanno sconvolto mezzo pianeta (alluvioni, incendi…) e alle speculazioni del mercato), il prezzo era nel frattempo salito molto. Ciò nonostante si è deciso lo stesso di pagare un prezzo ritenuto equo al produttore pari a 30 euro al quintale (mediamente all’epoca ne ricevevano 20/24). Il frumento lasciava così la cascina e si muoveva verso un’azienda certificata per il biologico attrezzata per la pulizia del frumento. Nel frattempo, mentre il molino trovava alcune difficoltà con il processo di certificazione, il Chicco di Torre Pellice iniziava ad inserire il suo pane, realizzato con farine nazionali, nel paniere del GAC.

In queste settimane finalmente il molino è riuscito a chiudere l’avvio alla trasformazione di farine biologiche e ha conferito la prima fornitura della farina di frumento di Fossano al Chicco, il quale, dopo alcune prove di lavorazione, è riuscito a trovare un prodotto da proporre al paniere del GAC e che troverete da questa settimana in listino.

Alcune considerazioni dopo il breve escursus:

-          il pane a km 0 sarà esclusivamente integrale in quanto le farine macinate a pietra non consentono un livello di abburattamento troppo spinto (tipo 0, 00…) e allo stesso tempo però forniscono la farina più completa ed equilibrata, a differenza delle farine integrali macinate a martelli (quindi bianche) rimiscelate poi con una percentuale di crusca;

-          il prezzo del pane resterà invariato grazie alla filiera. Il buon prezzo pagato per il frumento resta infatti invariato a settembre mentre osserviamo una lievitazione dei prezzi di oltre 10 centesimi da settembre ad oggi sul mercato delle farine: più soldi ai produttori e meno alle speculazioni;

-          i buoni risultati ottenuti con le prove di panificazione di questo frumento indicano come anche con dei frumenti ritenuti qualitativamente scarsi dal mercato contemporaneo. Molta importanza infatti viene oggi data alla forza della farina

-          i buoni risultati ottenuti con le prove di panificazione di questo frumento indicano come si possa produrre dell’ottimo pane anche con dei frumenti ritenuti qualitativamente scarsi dal mercato contemporaneo. Molta importanza infatti viene oggi data alla forza della farina, dovuta principalmente alla frazione proteica del frumento e dal glutine. Valori troppo alti, dovuti alla selezione di frumenti con valori sempre maggiori che consentono prestazioni molto più rapide di lievitazione e di gonfiatura del pane, sembrano però portarsi appresso alcune problematiche non secondarie (intolleranze, allergie, celiachia…….);

-          purtroppo, visto il carattere sperimentale del progetto e i non buoni risultati della qualità del frumento biologico piemontese nelle ultime annate, non è stato possibile concordare le semine con uno o più agricoltori a settembre, così come richiederebbe un buon lavoro di filiera. Il CRAB continua comunque a lavorare, dopo tre anni di monitoraggio sulle cimici del frumento ritenute in parte responsabili  della scarsa qualità del frumento biologico piemontese, sulle ragioni che portano a tali risultati, iniziando ad indagare su altri fattori possibili e iniziando un percorso di studio e di recupero delle vecchie varietà di frumento piemontesi.

Detto questo non resta che provare voi stessi e valutare la qualità del pane a km 0 proposto da questa settimana in listino e riportare le vostre impressioni sul blog.

Buon appetito.

IL PRODUTTORE di BANANE del GAC

Di seguito scheda del nuovo produttore di banane che rifornirà i gac….

Profilo_Coopprobata

ORDINE BANANE

Le BANANE che ritirerete la prossima settimana, anzichè essere bio, saranno coltivate con il metodo della lotta integrata.

Allegata la comunicazione  arrivata direttamente da CTM Agrofair che gestisce il tutto. comunicazione sospensione fornitura banane biologiche-1

Pertanto chi desidera rettificare quanto ordinato la settimana scorsa (e che sarà ritirato la prossima) è libero di farlo, gli altri riceveranno banane ugualmente buone, ma non bio.

La notizia positiva è che costeranno sensibilemente meno (1,45 al kg contro 1,73).

Notizie sui fichi di questa settimana e qualche considerazione.

Siamo molto dispiaciuti dal fatto di dovervi comunicare che i fichi, tanto attesi, non saranno disponibili questa settimana. Vorremmo utilizzare questo ottimo mezzo per dire qualcosa in più. Ci sono alcuni prodotti della terra che potremmo definire molto delicati, ed il fico lo possiamo sicuramente annoverare fra di essi. Ciò nonostante un’azienda partecipante al progetto MioBio ha deciso di accettare la sfida e di provare ad inserirli nel listino, facendosi carico dei molti problemi che questo avrebbe comportato. Chiunque abbia avuto a che fare con i fichi sa benissimo che questi vanno raccolti con infinita delicatezza e conservati in maniera molto accurata in quanto, se il frutto ha iniziato la maturazione e conta di arrivare sulle vostre tavole al meglio delle sue proprietà organolettiche, il rischio di far consegnare ai facilitatori la marmellata di fico con tanto di moscerini annessi è molto alta. Questo però comporta il fatto che il fico non possa essere raccolto tanti giorni avanti, ma debba essere raccolto poco prima del conferimento (contando poi che gli ultimi li ricevono 48 ore più tardi senza frigo conservazione). Purtroppo (e per altri versi per fortuna) venerdì ha iniziato a piovere continuando fino a ieri. Così i vostri fichi, già ordinati e potremmo dire venduti, sono stati compromessi a tal punto da non poter affrontare i lunghi viaggi ai quali erano destinati. E così l’azienda, per serietà nei confronti dei G.A.C., ha deciso di rinunciare al conferimento. Probabilmente potremmo definire sfortunata la nostra azienda in quanto tutti i prodotti che avrebbe dovuto conferire sono stati rovinati in questi mesi chi dai cinghiali chi dal maltempo (patate, cipolle, mele, pere…), e, nonostante fosse risultata prima nella graduatoria di MioBio, sarà probabile che riuscirà a conferire ben poco, o nulla.

L’unica cosa che si è potuto proporre alla titolare dell’azienda è di riprovare a conferire la settimana prossima i fichi che nel frattempo ancora non erano maturi, aumentando il prezzo in base agli accordi del progetto e così proverà a fare. Anche se il tempo, secondo le previsioni, non sembra voler cambiare. Ma confidiamo.

L’unico spunto di riflessione  che vorremmo lanciare riguarda la “responsabilità d’impresa” nei confronti dei produttori. Ai consumatori probabilmente non resterà che ripiegare su qualche altro frutto, ma all’azienda, che avrebbe potuto raccogliere giovedì e vendere tutta la produzione a qualcun altro, non rimarrà nulla. In un progetto di filiera corta responsabile ed equa come dovrebbe essere quella di MioBio dovremmo pensare delle forme di solidarietà reciproca che, oltre a tutelare i consumatori dalle logiche di mercato aberranti, tuteli anche chi, come agricoltore, rischia del suo per partecipare a queste iniziative.

I tecnici del C.R.A.B. S.c.r.l.