Obiettivo primario del progetto "MIO BIO" e' di costruire una rete di piccoli e medi agricoltori piemontesi biologici sufficientemente numerosa da garantire come primo risultato forniture locali (a Km 0) biologiche in regime di filiera corta alle circa 600 famiglie iscritte ai Gruppi di Acquisto Collettivo creati nell'ambito dei progetti "Collettivo e' Meglio!" 1 e 2. L'obiettivo secondario e di sistema di "MIO BIO" e' contribuire a creare i presupposti perche' il mercato del biologico in Piemonte cresca in maniera armonica e equa.
Armonica, in quanto frutto di una progettazione strategica condivisa e partecipata. In cui l'analisi dei bisogni porta a contemperare il perseguimento dei principi di trasparenza, rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori, con il bisogno di chi produce di trarre un giusto guadagno dal proprio lavoro e di diminuire i rischi aziendali. Equa, perche' frutto di una pattuizione vantaggiosa per entrambi i "contraenti". Per gli agricoltori in quanto:

  1. vengono sgravati dal rischio dell'invenduto (almeno per la parte delle loro produzioni che vengono inserire in "MIO BIO') attraverso un'accorta programmazione partecipata delle semine e la promessa del loro acquisto successivo;
  2. ricevono una anticipazione colturale periodica: ricevendo cioe' un anticipo sul prezzo di vendita (corrisposto direttamente dalle famiglie che aderiranno al progetto);
  3. possono contare su un prezzo di acquisto equo, frutto di una vera contrattazione e non dettato unilateralmente dalle politiche commerciali della grande distribuzione organizzata o dagli interessi di qualche grossista.
Conveniente per i consumatori in quanto:
  1. garantisce la trasparenza totale, nella formazione del prezzo, nella tracciabilita' dei prodotti (che si traduce anche nella rara possibilita' di conoscere chi e come produce gli alimenti che arrivano sulla propria tavola).
  2. economico rispetto a prodotti equivalenti
  3. garantito sulla salute propria, dei produttori e del territorio agricolo interessato
Altri obiettivi sono:
  • stimolare la domanda collettiva di beni locali; una domanda organizzata e responsabile;
  • stimolare la conoscenza dei prodotti piemontesi da parte dei consumatori
  • valorizzazione dei prodotti locali e delle relative economie;
  • permettere agli agricoltori aderenti di espandare le loro coltivazioni e conseguentemente di aumentare gli introiti
  • abbattimento dell'incidenza dei costi di trasporto sul prezzo finale delle merci;
  • abbattimento del costo energetico e ambientale del trasporto;
  • miglioramento qualitativo dell'alimentazione del gruppo campione (circa 600 famiglie)


- Ente finanziatore "MIO BIO" e' il progetto del Movimento Consumatori Piemonte, risultato vincitore del bando della Regione Piemonte, Direzione Commercio, Settore Tutela dei Consumatori, sulla "Filiera corta e promozione di un piu' diretto rapporto tra produttori e consumatori in materia di produzioni agricole"". Bando finanziato dal Ministero Sviluppo Economico.
- Partner del progetto Sono partner del Movimento Consumatori Piemonte nell'ideazione e realizzazione del progetto:
  • Provincia di Torino: Assessorato Agricoltura e Assessorato alle politiche Attive di cittadinanza, Diritti Sociali e Parita'
  • C.R.A.B. S.c.r.l. (Centro di Riferimento per l'Agricoltura Biologica)
  • Coldiretti Torino
  • Associazione Consumatori Piemonte

- Tipologia di progetto "MIO BIO" e' un progetto di filiera corta in cui la filiera e' davvero cortissima in quanto ridotta al minimo possibile, cioe' due soli soggetti il produttore e il consumatore. Un modello che trova, le sue specificita', e le sue ambizioni, nello sperimentare un nuovo modo di relazionarsi tra agricoltori e consumatori. Un rapporto basato sul rispetto, la trasparenza e la correttezza. Fondato cioe' sull'equita' frutto del giusto contemperamento dei rispettivi bisogni. Ribaltando l'attuale trend alla spersonizzazione dei rapporti in virtu' del processo di brendizzazione del prodotto.
- Linee d'azione
  1. individuazione delle aziende agricole da inserire da subito nel progetto tramite un bando per agricoltori sul sito web del Movimento Consumatori e del CRAB
  2. Ideazione e realizzazione del materiale di comunicazione da utilizzare con i consumatori e i produttori e per presentare all'esterno il progetto;
  3. Istituzione di tavoli di lavoro tra i rappresentanti dei Gruppi di Acquisto e gli agricoltori coinvolti nel progetto con il compito di:
    • individuare le specie agrarie coltivabili dalle aziende agricole
    • individuare i reali consumi stimati mensili di ogni GAC
  4. concordare i prezzi dei singoli prodotti sulla base dei prezzi di riferimento del mercato ma anche dei prevedibili vantaggi reciproci delle due parti
  5. redazione degli accordi tra consumatori e agricoltori;
  6. predisposizione di un format di comunicazione dell'andamento del progetto nei confronti di tutti gli stakeholders (consumatori, produttori, partners) attraverso i seguenti strumenti:
    • un blog amministrato da MC tra gli iscritti dei GAC e per i produttori (aperto anche al pubblico) sul sito web del Movimento Consumatori;
    • news letter mensile con gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto;
  7. Predisposizione di momenti di democrazia diretta tra gli iscritti a ciascun GAC;
  8. Programmazione della messa a dimora delle diverse colture nonché del cronoprogramma delle forniture con la stima delle disponibilita' settimanali per azienda, per specie agraria e per quantita';
  9. Pianificazione dell'assistenza tecnica da fornire alle aziende per la conduzione delle colture e la commercializzazione dei prodotti secondo le indicazioni (reg. CE 834/2007 e dal reg. CE 889/2008 inerenti l'agricoltura biologica)
  10. Predisposizione di un servizio logistico per il conferimento dei prodotti al punto di raccordo (magazzino centrale): tale servizio sara' principalmente a carico dei produttori;
  11. Organizzazione di visite guidate nelle aziende e di momenti conviviali tra produttori e consumatori per alimentare la conoscenza reciproca
  12. Attivita' di controllo sulla corrispondenza tra la certificazione obbligatoria biologica dei prodotti e la realta', tramite analisi di laboratorio

- "MIO BIO" e i GAC Tutti gli ordini del fresco per i GAC del progetto "Collettivo e' Meglio" avverranno tramite i produttori selezionati nell'ambito di "Mio Bio".




Progetto realizzato nell'ambito del programma generale di intervento 2009 della Regione Piemonte con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico.