
L'obiettivo del progetto "Colletttivo e' Meglio" e' di ottenere un risparmio evidente in termini sia economici, per i consumatori, che "sociale", per il suo ridotto impatto ambientale in termini di inquinamento,
imballaggio e trasporto ( i prodotti non dovranno piu' essere trasportati per centinaia di chilometri per giungere sulle tavole dei consumatori finali).
Con "Collettivo e' meglio!" si vuole inoltre rendere accessibile a tutti l'acquisto di prodotti biologici e si intende promuovere una cultura familiare del risparmio e del gusto
(sono previsti incontri con nutrizionisti specializzati). Il principio ispiratore e' che a tutti deve essere dato di poter accedere ai prodotti alimentari di piu' alta qualita' e non
solo alle persone che si possono permettere di fare la spese nei negozi specializzati o presso il coltivatore diretto biologico che al mercato fa strapagare il suo prodotto.
Ulteriori obiettivi di "Collettivo e' Meglio!":
- realizzazione di un patto nuovo tra i consumatori e i produttori coinvolti nelle sperimentazioni. Un patto che porti alle creazione di economie che abbiano per protagonisti le persone e non il mercato, nel rispetto e nella reciproca attenzione alle esigenze di tutte le categorie.
- "impollinare" il territorio della provincia di nuovi Gruppi di Acquisto Solidali, che, al termine del progetto, possano camminare con le proprie gambe;
- creazione di percorsi di accompagnamento alla creazione di nuovi GAS.
- stimolare la domanda collettiva di beni locali; una domanda organizzata e responsabile;
- valorizzazione dei prodotti locali;
- valorizzazione dei produttori locali;
- avvicinare il consumatore finale al produttore per garantire risparmio e possibilita' di controllo;
- Ente finanziatore e partner del progetto "Colletttivo e' Meglio" e' parte del "Programma di Politiche Pubbliche di Contrasto alla Vulnerabilita' Sociale e alla Poverta'" della Provincia di Torino, Assessorato Politiche Attive di Cittadinanaza, Diritti Sociali e Parita'. In particolare di quella linea di azione che riguarda il "Sostegno al consumo responsabile".
Il Movimento Consumatori Torino e' partner della Provincia di Torino nell'ideazione e esecuzione del progetto.
La prosecuzione di "Collettivo e' Meglio2" rappresenta un'importante e raro segno di attenzione da parte della politica c.d. istituzionale nei confronti di una delle esperienze piu' significative del consumo critico: i Gruppi di Acquisto.
Fino a "Collettivo e' Meglio", nessuna istituzione pubblica ha mai osato sperimentarne l'implementazione come risorsa di contrasto all'impoverimento delle famiglie e delle relazioni mercantili nel nostro Paese. Nella provincia di Torino, territorio da sempre fertile alle sperimentazioni, si e' invece deciso di mettere alla prova questa reinterpretazione della tradizionale filiera commerciale. Verificando con attenzione se, la sua implementazione, possa contribuire oltre che a spendere di meno anche al recupero di una dimensione piu' umana delle relazioni commerciali e al contrasto di un impoverimento culturale ed economico di una fascia di popolazione che ormai rappresenta circa il 50% del totale.
- Tipologia di progetto "Collettivo e' Meglio!" (2008), di cui "Collettivo e' Meglio2" rappresenta l'evoluzione e la continuazione temporale (nel 2009/10), e' un progetto di filiera corta proconcorrenzialeche prevede la sperimentazione, costituzione e gestione, sul territorio della Provincia di Torino, di forme di acquisto collettivo quale risposta concreta alle esigenze e alle peculiarita' dei territori, in relazione al problema della vulnerabilita' sociale, con l'obiettivo di favorire, attraverso l'aggregazione di individui, la condivisione di percorsi di consapevolezza e responsabilizzazione verso stili di consumo piu' sobri, piu' salubri e meno esposti alle turbolenze di mercato.
I GRUPPI D'ACQUISTO COLLETTIVO (GAC) non sono altro che un insieme di persone che provvedono a effettuare i loro acquisti in maniera collettiva direttamente dai produttori.
E' un progetto di filiera corta: acquistare alimenti direttamente da produttori biologici locali o nazionali in modo da tagliare i passaggi intermedi della filiera tradizionale che incidono considerevolmente sul prezzo finale del prodotto e da ottenere prezzi piu' convenienti.
"Collettivo e' meglio!" e' un progetto sicuro. Il MC si fa garante della sicurezza alimentare del progetto non solo selezionando accuratamente i produttori e stipulando con essi delle apposite convenzioni, ma anche predisponendo un piano di sorveglianza che continuamente sottoponga ad analisi chimiche i prodotti che saranno acquistati proprio dai componenti dei gruppi d"acquisto collettivo. Altri principi ispiratori sono la territorialita' e stagionalita' dei prodotti e l'attenzione per quelle realta' che non sfruttano forze umane e naturali. Dal 2010 il progetto "MIO BIO" permettera' un salto di qualita' sulle forniture locali ortofrutticole (vedi scheda presentazione "MIO BIO').
- Ambito di sperimentazione di "Collettivo e' Meglio!" Attualmente il Movimento Consumatori ha aperto e gestisce dodici Gac in Provincia di Torino. quattro a Torino in Via Gedini (Circ. VI), in Via Anglesio (Circ. VI), in via Giachino (Circ. V), in C.so Belgio, 1 a Pinerolo, 2 a Piossasco, 1 a Ivrea, 1 a Rivarolo, 1 Venaria, 1 Rivoli, 1 a Grugliasco.
Ogni GAC presenta proprie caratteristiche e peculiarita'. Ad esempio il GAC Diana, in collaborazione con l'associazione Salute Donna partecipa al progetto DIANA che studia le correlazioni tra stili di vita e prevenzione delle recidive del tumore della mammella, con l'obiettivo principale di verificare come una corretta alimentazione e un'adeguata attivita' fisica possano agire in favore di una riduzione del rischio di recidive.
Molto spesso il GAC diviene una esperienza di vera costruzione di reti sul territorio. Ad esempio il GAC Pinerolo attraverso il coinvolgimento dell'associazione Federconsumatori. Il GAC Piossasco con la partecipazione del GAS Piossasco, dell'associazione Promozione Salute Mentale e dell'associazione Progetto Davide. Il GAC Grugliasco che vede l'attiva collaborazione dell'associazione "Citta' Futura'.
I GAC funzionano con ritmo settimanale a giorno fisso (il martedi' o il mercoledi'): aggiornamento del paniere dei prodotti, inoltro degli ordini collettivi ai produttori, consegna del fresco da parte dei produttori presso il magazzino centrale dei GAC, suddivisione della merce sulla base degli ordini aggregati per ciascun GAC, consegna al facilitatore (coordinatore del GAC) di quanto ordinato dal GAC da lui coordinato nella settimana precedente. Ogni martedi o mercoledi' e' infatti possibile per gli iscritti, nelle fasce orarie di pranzo e di cena, passare a ritirare l'ordine di prodotti che si e' fatto il mercoledi' precedente, pagare alla consegna e contestualmente, volendo, fare l'ordine per la settimana successiva. L'ordine e' inviabile al proprio facilitatore anche on line.
Ogni settimana sono circa 200 le famiglie che materialmente fanno la spesa al GAC. Le famiglie iscritte ai GAC complessivamente a dicembre 2009 sono 620.
Nell'ambito di "Collettivo e' Meglio' a partire dal 2009 si e' provveduto a inserire nel progetto dei "Percorsi di informazione sul consumo e sul risparmio responsabile' con "Informati e' Meglio'; un modo concreto per proprorre agli iscritti ai GAC e ai loro territori degli incontri specifici sugli stili di vita, sull'alimentazione consapevole e sull'informazione e formazione quali strumenti di "autodifesa' nel quotidiano (es. contratti a distanza o stipulati fuori dai locali commerciali, imparare a leggere una fattura della luce o del gas, ecc.).
- I GAC e "MIO BIO" Tutti gli ordini del fresco per i GAC del progetto "Collettivo e' Meglio" avverranno tramite i produttori selezionati nell'ambito di "Mio Bio".